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complicanze

la chirurgia dell'obesità

Principali complicanze comuni a tutti i tipi di intervento per la chirurgia dell'obesità:

Complicanze intra-operatorie

Durante l'intervento può eccezionalmente verificarsi la lesione di una struttura endoaddominale a cui può conseguire emorragia e/o perforazione. La lesione della milza può richiedere la sua asportazione.

Complicanze post-operatorie precoci (entro i primi 30 giorni dall' intervento)

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Trombo embolia venosa: è la formazione di coaguli di sangue nelle vene delle gambe e del bacino. Se i coaguli si staccano dalle pareti delle vene dove si sono formati possono giungere, attraverso la corrente sanguigna, nelle arterie polmonari. Si determina così una complicanza che può essere potenzialmente pericolosa per la vita nota come embolia polmonare. l'embolia polmonare è la complicanza più temuta nella chirurgia dell'obesità perché costituisce la causa principale di decesso post-operatorio immediato.
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Insufficienza respiratoria dovuta a polmoniti e/o pleuriti
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Fistola gastrica e/o intestinale. Nei primi giorni dopo l'intervento, si può verificare una mancanza di tenuta delle cuciture dello stomaco o dell 'intestino. Ne consegue una fistola gastrica o intestinale che può causare una peritonite. Questa complicanza può richiedere un nuovo intervento chirurgico o altri trattamenti terapeutici.
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Infezione delle ferite chirurgiche.
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Emorragie talora gravi che possono richiedere un nuovo intervento chirurgico o altri trattamenti terapeutici
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Occlusione Intestinale. Questa complicanza può richiedere una terapia chirurgica.
Tutte le complicanze post-operatorie precoci possono richiedere terapie mediche intensive che possono allungare il periodo di degenza anche per settimane. In certi casi può essere necessario un nuovo intervento chirurgico.

In base alle casistiche più attuali, il rischio di
mortalità postoperatoria precoce varia tra 0.1 e 2 %.


Complicanze post-operatorie a distanza (oltre i 30 giorni dall'intervento)

- Occlusione Intestinale. Si possono determinare aderenze interne che determinano quadri di occlusione intestinale. La risoluzione di questa complicanza generalmente richiede un intervento chirurgico.
- Ernia sulla incisione chirurgica (laparocele) soprattutto se è stata utilizzata la via chirurgica tradizionale (laparotomia). Nel caso si voglia correggere questa complicanza è necessario un nuovo intervento chirurgico.
- Eccezionalmente possono verificarsi complicanze neurologiche, anche gravi, dovute a scarso o nullo introito di cibo.



IMPORTANTE:


Per ottenere i maggiori vantaggi con il minor rischio di complicanze sono necessari periodici controlli clinici e nutrizionali. Durante il periodo di dimagrimento, e anche oltre esso (anche per tutta la vita), possono essere necessarie integrazioni vitaminiche e minerali. la scarsa collaborazione nel rispettare i consigli dietetici e farmacologici, il fumo, e soprattutto l'abuso di alcool aumentano il rischio di complicanze.
Un importante calo di peso comporta quasi sempre un rilassamento dei tessuti cutanei che determina modificazioni dell'aspetto fisico.
Tutti gli interventi chirurgici per la terapia dell'obesità hanno una esperienza clinica
limitata nel tempo, per cui le complicanze qui riferite si riferiscono a quelle conosciute; altre complicanze fino a ora non incontrate non possono essere escluse.
Tutti gli interventi chirurgici per la terapia dell'obesità sono reversibili salvo la sleeve gastrectomy, anche se alcuni solo funzionalmente (ripristino totale della capacità di mangiare e/o assorbire il cibo), per mezzo di un nuovo intervento chirurgico.






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