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bypass gastrico

la chirurgia dell'obesità



ll By-Pass Gastrico consiste nella creazione di una "piccola tasca gastrica" (volume di 15-20 ml) alla quale viene anastomizzata (connessa) un 'ansa intestinale isolata (ansa alimentare). Si ottiene una tasca gastrica, grande quanto mezzo bicchiere che può quindi contenere solo limitate quantità di cibo, che "imbocca" una nuova strada "saltando" (by-pass) lo stomaco, il duodeno ed il primo tratto dell'intestino tenue che vengono riconnessi all'ansa alimentare ( bypass ad y o RNY).
Nel Bypass gastrico non si asporta alcuna parte dello stomaco o dell'intestino.
Nel corso degli ultimi 30 anni sono state introdotte numerose innovazioni e variazioni tecniche parallelamente alla diffusione dell'intervento in tutto il mondo, tanto che in realtà il termine BY pass gastrico comprende numerosi tipi di intervento.

Negli Stati Uniti il By-Pass Gastrico (RNY) rappresenta l'intervento di chirurgia per l'obesità piu' eseguito.

Meccanismo d'azione per ottenere la perdita di peso
Il meccanismo responsabile del calo ponderale dopo Bypass gastrico non è ancora completamente noto. Si verifica:
- una riduzione dell'introito alimentare (effetto restrittivo), responsabile principale del calo ponderale nei primi sei mesi dopo l'intervento;
- un precoce senso di sazietà con modesta quantità di cibo ;
- una riduzione dell'appetito per effetto delle variazioni di alcuni ormoni e per l'arrivo del cibo velocemente nell'intestino ;
- un malessere (sindrome post-prandiale) che puo'insorge dopo ogni pasto e che porta ad una autolimitazione"della quantità e qualità (carboidrati semplici) dei cibi.


Sebbene la tecnica standard non induca un "malassorbimento" delle proteine e/o diarrea, la porzione di intestino bypassato (saltato) svolge un ruolo fondamentale nell'assorbimento di alcune vitamine, sali minerali, calcio e ferro comportando la necessità di assumere quotidianamente per tutta la vita complessi multivitaminici, calcio e ferro.


Complicanze precoci (prima dei 30 giorni)
" Fistola 2-7%
" Embolia polmonare 0,2-1%
" Infezione ferita 8% (tecnica convenzionale)
" Emorragia intestinale 0,8-4,4%
" Insufficienza respiratoria 1-4%
Tardive
" Ernia ferita chirurgica 12-15% (tecnica convenzionale)
" Occlusione intestinale 1-3% (più frequente in laparoscopia)
" Stenosi dell'anastomosi 3-7%
" Anemia da carenza di Ferro e/o vitamimina B12 e/o acido folico 15-33%*
" Osteoporosi da carenza di calcio 8-10% *
" Ulcera 1-16%

In realtà la dizione bypass gastrico comprende un gran numero di variazioni a seconda del modo di creare la tasca gastrica, della lunghezza della ansa alimentare ( quel tratto di intestino che dallo stomaco devia il cibo ingerito) e quella della ansa biliare (quella escusa dal passaggio di alimenti e che conduce la bile ed il secreto gastro-pancreatico) con numerose combinazioni. Più si allungano le anse più in realtà ci si avvicina ad un intervento malassorbitivo (simil-diversione biliopancreatica) senza però rispettarne le caratteristiche fondamentali .
La mia scelta è il bypass RNY sec.Higa con una ansa alimentare (70-100 cm.) ed una ansa biliare (30cm.) entrambe corte, il chè permette di poter esplorare endoscopicamente per via retrograda anche il duodeno e lo stomaco isolato.


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