Oggi grazie al progredire degli studi ed alla ricerca continua abbiamo molte armi terapeutiche a disposizione.
Essendo l'Obesità una malattia , cronica, progressiva e recidivante tutti i trattamenti vanno programmati nel tempo,
va cioè adottato un piano di cura, e non un singolo tentativo terapeutico sporadico.
Non sono i centro metri piani, è una maratona.
Il cambiamento è la base nonchè la chiave principale per ottenere risultati duraturi nella cura dell'obesità, riappropriarsi di una alimentazione corretta, di una nuova attività fisica prima impedita dal peso, intraprendere cioè un nuovo stile di vita.
L'adozione di regimi nutrizionali corretti e di una attività fisica costante sono la base imprescindibile di qualsiasi programma terapeutico, nonchè il presidio di scelta da adottare in quadri di Obesità preclinica e nel sovrappeso.
L'efficacia attesa è di un calo ponderale del 5/10 % a sei mesi, e il mantenimento si ha solo con una aderenza costante al nuovo stile di vita, purtroppo il tasso di abbandono delle diete negli studi su pazienti obesi è alto: il 52% ha abbandonato una dieta ipocalorica a 6 mesi e il 70% a 12 mesi.
Quando la malattia diviene più grave (Obesità Clinica) oltre al regime nutrizionale ed alla attività fisica costante è necessario intraprendere altre misure terapeutiche efficaci.
-I nuovi farmaci per l'Obesità (Agonisti del recettore GLP-1 e GIP) si sono dimostrati molto efficaci con un calo ponderale atteso, nella pratica quotidiana, del 15/20% ad un anno ,con un plateau a 30 settimane di trattamento, però con un tasso di abbandono elevato, solo il 56% ad un anno continua il trattamento, sia per gli effetti collaterali che per i costi.
L'interrompere l'assunzione comporta progressivamente la ripresa ponderale completa, se nel frattempo non si è adottato definitivamente un corretto stile di vita.
-La Chirurgia dell' Obesità ha tuttora la miglior efficacia nel ottenere un calo ponderale significativo, si definisce un trattamento chirurgico di successo con un calo ponderale minimo del 30%, e a seconda dei vari tipi di intervento con il mantenimento del risultato a 5 anni tra il 70% e 80%. La qualità di vita dopo intervento è testimoniata da un 94% di pazienti che un anno dopo rifarebbe il percorso chirurgico.
E' però chiaro che un intervento chirurgico per sua stessa natura comporta dei rischi superiori ad un trattamento medico che non vanno sottovalutati, e ben ponderati in un programma terapeutico.
-La chirurgia endoscopica conta varie tecniche , tra cui
Ia gastroplastica verticale endoscopica (ESG o Endosleeve) è una procedura mininvasiva transorale (senza incisioni esterne) attraverso un gastroscopio che riduce il volume dello stomaco del 70-80% tramite suture interne in anestesia generale , comporta una perdita di peso del 15-20% in un anno.
Il pallone intragastrico, pallone di 500 cc posizionato nello stomaco in gastroscopia, in sedazione, che può essere tenuto per un anno prima di essere rimosso con un calo ponderale atteso del 10/15%.
Il piano di trattamento va quindi modulato sul singolo paziente, stadio della malattia, patologie concomitanti, atteggiamento psicologico, disponibilità economiche, integrando tutte le opzioni terapeutiche nel tempo.
Ad esempio in un programma di intervento chirurgico si possono e devono adottare piani di calo ponderale pre intervento, con schemi nutrizionali, o anche utilizzo del pallone intragastrico per sei mesi oppure il trattamento farmacologico per tre/quattro mesi, per ridurre il rischio chirurgico, facilitare l'intervento e le manovre anestesiologiche, e iniziare la rieducazione alimentare.
Oppure in paziente che non voglia o non possa continuare un trattamento farmacologico a lungo termine, si può valutare un trattamento successivo alla sospensione della terapia con un pallone intragastrico per un anno per stabilizzare il risultato, oppure con una stabilizzazione con una Endosleeve.
Il mantenimento del risultato (peso ragionevole) può passare attraverso interventi e modifiche progressive.
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